Senza per forza capire dove finirò, per non dimenticare da dove son sbucato…
Cazzo di città ti ho dentro, ci siamo devastati insieme, agonizziamo insieme. Arranchiamo alla meno peggio.
Mia culla, mio rifugio, mio altare, mio bordello. Madre megera e tenera amante.
In fondo il tuo torpore, il tuo continuo dormiveglia, quest’incertezza tra vita e morte sono un po’ il pulsare placido dell’universo tutto.
“Torino la vedo agitarsi, statica ed elettrica” – My Cat Is An Alien