Macerie
Apolide
La mia patria brulica di vita, di mille forme.Non ha bandiere, ma bellissimi colori.Tiepida madre, ha un boccone per ogni sua creatura. A me il sangue versato fa orrore, da qualsiasi corpo sgorghi, in qualsiasi luogo macchi la terra.
Aurora
Senza per forza capire dove finirò, per non dimenticare da dove son sbucato… Cazzo di città ti ho dentro, ci siamo devastati insieme, agonizziamo insieme. Arranchiamo alla meno peggio. Mia culla, mio rifugio, mio altare, mio bordello. Madre megera e tenera amante. In fondo il tuo torpore, il tuo continuo dormiveglia, quest’incertezza tra vita e
…
Non gliene frega un cazzo a nessuno. Mai gliene fregerà. Sono uno di quelli che troverebbero dopo settimane. Perché la puzza infastidirebbe. Infastidisco. Me stesso. Passano i giorni. Inesorabili e sfuggenti. Senza che me ne accorga. Senza che succeda un fottuto cazzo, Niente. E va bene, ho perfino perso coscienza di me stesso. Non mi
Fantasmi
Tutto così avvilente. Tutto così umiliante e desolato. Attorno a me. O dentro me? Proprio non capisco. Mi manca un pezzo. Non mi viene dato. Chi solo, chi stanco, chi "tutte le sere" Solo un attimo di respiro. Il mio viso sul tuo petto. Per non sentire niente. Non guardare più nulla. Per non vedere
Sociale
Non sto andando ad un appuntamento. Non sto facendo conversazione. Non sto bevendo qualcosa. Non sto organizzando nulla. Non sto ammiccando. Non sto. Continuo a parlare al mio stomaco. Il brontolio è un’esplosione. Vorrei trovare un pezzo del mio pancreas con gli occhi. Per vedere che sei fuori da me. Fuori di me. Nulla. Ombre