Per quelle quattro cose che so di te.
Per te che hai saputo rendere una scorciatoia che non porta troppo lontano il primo passo di un percorso più faticoso ma lungimirante.
Per te che non ti sei mai fatto snaturare dalla vanità della fama.
Per te che non abbassavi lo sguardo e non chiudevi la bocca, sopportando la fatica e pagando il prezzo delle tue opinioni.
Per te che sei morto per il bisogno di sentire questa buffa vita. Per quelle morti che sono sublimazioni di Vita. Mi inchino.