Oggi Cesarino ci ha lasciato. È senza dubbio la creatura più sconvolgente che abbia conosciuto. È stata la dimostrazione della capacità di cambiare, di dimostrare gratitudine, di amare… È la risposta a tutti quegli imbecilli che sono convinti che la coscienza sia peculiarità dell’homo sapiens sapiens.
Ricordo le prime volte che l’ho visto: diffidente, aggressivo, sfiduciato. Un gatto selvaggio e randagio, sfigurato, strappato alla morte che qualche bastardo gli stava procurando per aver pensato qualcosa del tipo “è solo un gatto”. Se solo ti avvicinavi alla gabbietta che gli ha fatto da ospedale, cercava di strapparti gli occhi. Ma, dopo qualche tempo passato arroccato nell’angolo di un balcone, è diventato amico fedele non solo di chi gli ha dato la sua occasione, ma di qualunque essere umano: non voleva niente, se non starti vicino.
Fino all’ultimo giorno di cura dal veterinario.
E quando stavi a fissare il vuoto durante le tue riflessioni, chissà se sapevi che lasciavi di stucco e affascinantissime tutte le persone che ti conoscevano.
Hai fatto innamorare tutti. Anche la persona più misantropa e sociopatica che io abbia avuto modo di conoscere, che nei tuoi confronti era partita piena di pregiudizi, alla fine ti ha considerato un Amico, probabilmente l’unico.
Buon viaggio gattone. È stato un onore conoscerti.