Tutto è sempre maledettamente complicato, stancante e snervante… Passiamo la nostra vita a cercare razionalizzazioni che si traducono in infrastrutture mentali ingombranti. E ci si dimentica addirittura la necessità primordiale che ci aveva richiesto tali approci mentali. Davvero non si riesce ad essere pragmatici a sufficienza?
Dal micro al macrocosmo, siamo circondati da processi raziocinanti che ci fanno da paraocchi. La si può chiamare autodifesa, democrazia, guerra preventiva od insicurezza… in realtà tutto è gabbia. Il problema è che ne siamo assuefatti, dipendenti. E non so come uscirne, dalle questioni pratiche della mia esistenza inutile, al giudizio che ho di questo universo.

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